Draghi ha recentemente insistito molto sulla possibilità di rilanciare il mercato delle cartolarizzazioni (Abs), soprattutto a quelle legate a prestiti alle piccole e medie imprese. Ciò richiederebbe tuttavia un cambiamento dei requisiti patrimoniali che la momento rendono queste operazioni non convenienti alle Banche. Draghi ha annunciato un'iniziativa imminente con la Banca d'Inghilterra dato che i tassi di insolvenza sulle cartolarizzazioni europee (1,1% a partire da metà 2007 contro il 15% negli Stati Uniti) giustificherebbe una riduzione dei requisiti. Le insolvenze (al 5,5%) sono però più alte per gli Abs supportati da prestiti alla PMI.
La rinascita delle cartolarizzazioni, accusate di essere uno degli strumenti che hanno aggravato la crisi finanziaria globale, potrebbe mitigare la stretta creditizia tuttora in corso. Anche a febbraio infatti il credito alle imprese si è contratto del 3%. Gli Abs complessivamente in circolazione sono 716 miliardi di euro di cui 300 già dati in garanzia alla BCE.
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