La bufala (per ora) dei Mutui con fondi Cassa Depositi e Prestiti



Come saprete Cassa depositi e prestiti ha reso operativo dal primo gennaio 2014 il Plafond Casa, con una dotazione di 2 miliardi di euro e destinato a sostenere l’accesso al credito delle persone fisiche nel settore residenziale.
Lo strumento, nato sicuramente con le migliori intenzioni, per come è stato strutturato e per l’applicazione che ne stanno facendo le banche si sta rivelando una vera e propria bufala per i clienti finali.
Tale valutazione è determinata da diversi fattori:
-            innanzitutto dalla complessità delle procedure operative previste dalla Convenzione che spinge gli istituti a dirottare i clienti sui prodotti ordinari meglio conosciuti dalle filiali e con minor problematiche (es. Banca Sella e Cassa di Risparmio di Ravenna dirottano le richieste sulle filiali);
-            dalla scarsa adesione da parte dei sistema bancario alla convenzione, al momento per la maggior parte si tratta Banche di Credito Cooperativo (fatta salva la partecipazione formale di Unicredit ed Intesa) mancano per es. banche che tradizionalmente fanno mutui come Banco Popolare, Ubi, Credem, Ing, Barclays, ecc. ecc.;
-            dalle condizioni economiche previste per il cliente finale che sono lasciate alla libera negoziazione della banca e dovranno genericamente essere migliori rispetto a quelle normalmente praticate (in buona sostanza aria fritta);
-            dal fatto che i processi istruttori e di delibera sono lasciati alla banca e “non verranno in alcun modo influenzati o monitorati da Cdp”, ciò lascia il coltello dalla parte del manico agli istituti che potranno sempre declinare insindacabilmente le richieste pur meritevoli.

Questo l’elenco delle Banche che oggi partecipano:
2008 UNICREDIT S.P.A.
3069 INTESA SANPAOLO S.P.A.
3268 BANCA SELLA S.P.A.
5216 CREDITO VALTELLINESE
6270 CASSA DI RISPARMIO DI RAVENNA S.P.A.
7066 BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DEI COMUNI CILENTANI S.C.
7070 BANCA DI CESENA - CREDITO COOPERATIVO DI CESENA E RONTA S.C.A.R.L.
7110 BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI NAPOLI S.C.P.A.
7111 BANCA DI FRASCATI - DI CREDITO COOPERATIVO S.C.P.A.
8120 CASSA RURALE LAVIS - VALLE DI CEMBRA - BANCA DI CREDITO COOPERATIVO S.C.
8425 BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI CAMBIANO S.C.A.R.L.
8450 BANCA ALPI MARITTIME CREDITO COOPERATIVO CARRU' S.C.P.A.
8472 BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI CASTENASO (BOLOGNA) S.C.
8542 CREDITO COOPERATIVO RAVENNATE ED IMOLESE S.C.
8704 BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI OSTRA E MORRO D'ALBA S.C.
8769 BANCA DI RIPATRANSONE - CREDITO COOPERATIVO S.C.
8787 BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI RIANO S.C.
8810 BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI SAN GIOVANNI ROTONDO S.C.
8871 BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI SPELLO E BETTONA S.C.
8904 BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DELLE PREALPI S.C.
8951 BANCA DI CREDITO COOPERATIVO "GIUSEPPE TONIOLO" DI GENZANO S.C.
8990 BANCA SANTO STEFANO - CREDITO COOPERATIVO - MARTELLAGO-VENEZIA S.C.

Come si può notare, a parte le prime 5, sono in maggioranza istituti di credito cooperativo (ex casse rurali).
Abbiamo comunque provato a sondare la situazione recuperando informazioni circa le 5 banche più grandi che hanno aderito alla Convenzione per sapere condizioni e procedure ed è andata così…..

2008 UNICREDIT S.P.A.
Abbiamo visionato la Scheda Prodotto Plafond Casa – CDP e prevede uno spread sul tasso variabile del 3,3% e sul tasso fisso del 3,1% . Si tratta di spread nettamente superiori a quelli offerti normalmente dall’istituto che pubblicizza i mutui al 2,5 di spread …

3069 INTESA SANPAOLO S.P.A.
Abbiamo richiesto informazioni a Intesa non trovando alcuna informazione circa tassi e condizioni proposte. Candidamente la banca ci risponde come segue in data 8 aprile 2014:
“Le attività relative all'adesione alla convenzione in oggetto e alla predisposizione degli interventi necessari per avviarne l'operatività sono tuttora in corso. Non appena disponibili, le nostre filiali potranno dar corso alle procedure di richiesta”
In sostanza abbiamo aderito per far bella figura nell’elenco ed essendo una delle due principali banche italiane ma al momento di mutui su fondi cdp neanche a parlarne

3268 BANCA SELLA S.P.A.
Abbiamo recuperato la scheda prodotto e la trasparenza del “Mutuo Fondiario Plafond Casa” e propongono interventi con LTV 70% con spread del 3% sul tasso variabile e del 3,5% sul tasso fisso, condizioni in questo momento fuori mercato.

5216 CREDITO VALTELLINESE
Qui non abbiamo delle condizioni definite, si parla di limite massimo applicato in “trasparenza” fissato al 5,5% per interventi entro LTV 80%. Anche qui le condizioni economiche non sono certo le migliori di mercato.

6270 CASSA DI RISPARMIO DI RAVENNA S.P.A.
Assenza totale di materiale informativo. Abbiamo contattato il Responsabile dell’Ufficio Marketing e non ha voluto darci informazioni circa le condizioni proposte dirottandoci ad un incontro in Filiale. Si presume per gestire obiezioni e indirizzarci su prodotti standard.

La sensazione dopo oltre 3 mesi dall’entrata in funzione del plafond è che poco o nulla sia stato fatto e che difficilmente mediante tale strumento si raggiungeranno numeri rilevanti. Sul sito Cdp il link al plafond residuo è non funzionante per valutare quanta parte dei 2 miliardi messi a disposizione sia stata finora effettivamente utilizzata. Abbiamo verificato come le condizioni proposte siano comunque nettamente peggiorative rispetto a quelle oggi di mercato (uno spread di mercato valido viaggia oggi intorno al 2,5%). Essendo lo strumento in mano al potere insindacabile delle Banche queste cercano e cercheranno in tutti i modi di dirottare i clienti su prodotti ordinari le cui procedure sono meno onerose e complesse (vedi i tentativi che abbiamo sperimentato con Banca Sella e Cassa di Risparmio di Ravenna). Le uniche Banche di dimensioni rilevanti che hanno aderito sono Intesa, che ci ha candidamente dichiarato di non essere pronta, ed Unicredit che propone condizioni molto peggiori rispetto a quelle normali.

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